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IL SENTIERO GUIDATO PIAN DELLA NANA - MONTE PELLER

Negli ultimi anni le Scienze della Terra stanno vivendo un periodo di rinnovato e generalizzato interesse grazie ad alcuni progetti di caratura mondiale, come l'Anno Internazionale del Pianeta Terra (IYPE) proclamato per il triennio 2007-2009 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e grazie ad altrettanto significative iniziative promosse a livello nazionale e locale che hanno portato ad esempio alla recente proclamazione, nel 2008, alla nomina del Parco Naturale Adamello Brenta quale componente della Rete Europea (European Geopark Network - EGN) e Mondiale Unesco dei Geoparchi (Global Geopark Network).

Tra gli obiettivi che la Rete dei Geoparchi si prefigge riveste particolare importanza la valorizzazione dei beni geologici e geomorfologici, volta ad accrescere nella collettività la consapevolezza del valore di questo patrimonio e dell'importanza che esso può rivestire anche nel quadro di un equilibrato sviluppo del territorio. In quest'ottica si inserisce il progetto di valorizzazione dell'area Pian della Nana - Monte Peller, uno dei territori più suggestivi ma al contempo forse meno noti del Parco. Si tratta di una zona di grande pregio naturalistico contraddistinta da un paesaggio dolce e ondulato, così diverso e atipico rispetto alle classiche morfologie dolomitiche a guaglie e pinnacoli del Brenta Centrale. Al fine di mettere in evidenza le pecugliarità geologiche e naturalistiche di questa zona, che ben si presta ad una frequentazione di tipo escursionistico anche dal punto di vista logistico (presenza di rifugi, malghe e ripari e di sentieri facilmente percorribili), è stata avanzata l'idea di realizzare un percorso guidato. Il progetto, concordato con le realtà locali, sarà messo a punto nel 2010 e vedrà la realizzazione di un intinerario di visita e una guida tascabile attraverso i quali ripercorrere la storia geologica di questa terra e scoprire quali sono stati i momenti salienti e quali protagonisti che hanno portato all' attuale conformazione del paesaggio.

Il percorso tematico si snoderà lungo le carrarecce  e i sentieri escursionistici esistenti e seguirà parte del tracciato del Dolomiti di Brenta Trek, permettendo di muoversi in sicurezza all'interno degli ampi spazi dell'Alpe Nana e degli estesi pascoli e boschi che circondano il Monte Peller. Si tratta di un percorso ad anello che dal Rifugio Peller raggiunge Malga Tassulla, supera il passo della Forcola, scende al lago delle Salare, tocca Malga Clesera e riconduce al Rifugio Peller.

Durante il cammino, dalla lettura degli ampi panorami e delle forme del paesaggio e dall'osservazione ravvicinata delle rocce, sarà possibile ripercorrere i principali capitoli della lunga storia geologica di questo territorio. Una storia cominciata oltre 200 milioni di anni fa nei bassi fondali di antichi mari tropicali in cui si sono formate le rocce del Pian della Nana, proseguita con le imponenti spinte tettoniche responsabili della nascita di queste montagne, a cui è seguito l'arrivo dei grandi ghiacciai che ne hanno plasmato le forme, per giungere infine ai giorni nostri dove l'acqua, il clima e l'uomo rappresentano i principali artefici delle più recenti modificazioni.

Si potranno osservare la bella forma del circo glaciale del Monte Peller e i numerosi fossili incastonati nelle rocce rosse lungo il sentiero, le testimonianze di antichissime frane sottomarine fossilizzate nelle pareti del Palon e l'ampia conca del Pian della Nana con le tracce del passaggio dei ghiacciai, le spettacolari morfologie carsiche scolpite nella roccia come anche le testimonianze della presenza dell'uomo e del suo rapporto con questo straordinario ambiente. Il tutto inserito in un contesto di notevole pregio naturalistico dove si possono ammirare le splendide fioriture tardo-primaverili ed estive dei pascoli del Peller e dell'Alpe Nana e dove no è frequente osservare alcune specie di animali selvatici come la marmotta, il camoscio o l' aquila reale e le tracce della presenza dell' orso.

Per i più curiosi sarà possibile scoprire altre interessanti peculiarità geologiche e naturalistiche addentrandosi nel cuore del Pian della Nana fino al Sasso Rosso, oppure raggiungendo il lago di Tovel lungo la Val Formiga per collegarsi alla Via Geoalpina, l'intinerario geologico a tappe che attraversa le Alpi da Est a Ovest, promosso nell' ambito dell' Anno Internazionale del Pianeta Terra.

 

                                                                                                                                                                                                                                dott.geologo  Riccardo Tommasoni

 

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